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Il catetere venoso viene utilizzato per la somministrazione di farmaci in via endovenosa o per la nutrizione parenterale. A seconda della sua localizzazione, si distingue in tunnellizzato o non tunnellizzato. In questo caso. Il catetere venoso viene inserito prima nella cute e solo successivamente nel vaso. I cateteri venosi sono venduti in diverse lunghezze, in modo da soddisfare le varie esigenze mediche e terapeutiche. Nella sua parte più esterna, sono situate le vie di accesso per l’introduzione dei farmaci. Ogni via è indipendente dall’altra. Il posizionamento del catetere venoso centrale non è più invasiva come un tempo. Viene effettuata in ambiente sterile, anche con anestesia locale, per ridurre al minimo l’eventuale fastidio. Una volta posizionato, è possibile gestire il catetere venoso anche a casa propria, sempre seguendo le dovute accortezze. L’obiettivo è quello di evitare nel modo più assoluto le infezioni batteriche o virali. Esse si manifestano con dolore, rossore e prurito nella zona di accesso del catetere. Nei casi più gravi, possono essere accompagnate anche da febbre. A domicilio, ci si dovrà procurare tutto il materiale necessario alla corretta manutenzione del catetere venoso. Occorreranno garze sterili, antisettici e cerotti (meglio se trasparenti per una visione ottimale). I cerotti serviranno a proteggere la farfallina di fissaggio del catetere e la zona di accesso dello stesso. I cerotti trasparenti sono stati studiati appositamente anche per la medicazione del catetere venoso. Sono ergonomici, resistenti e non provocano dolore quando si rimuovono. Inoltre, la garzina centrale fa sì che la zona cateterizzata sia protetta dai germi e batteri dell’ambiente esterno. La medicazione di protezione del catetere venoso va cambiata ogni 48 o 72 ore, a seconda delle precise indicazioni del medico. Se la zona di accesso risultasse poco pulita o vi fossero tracce di umidità, è bene sostituire immediatamente il cerotto trasparente e disinfettare con la soluzione antisettica il punto di accesso. Particolare attenzione va posta per le valvoline esterne. Prima di maneggiarle, si devono lavare sempre le mani. Se si ha l’esigenza di sospendere l’utilizzo di una via, prima della chiusura temporanea o definitiva, si dovrà aver cura di pulirla a fondo con dell’eparina epossodica, perché non diventi un ambiente di proliferazione batterica. La zona in cui è posizionato il catetere venoso non va immersa direttamente nell'acqua. Prima di fare la doccia o il bagno, si dovrà dunque proteggere accuratamente il catetere. Per procedere, si devono togliere le eventuale garze elastiche. Successivamente, si andrà ad applicare sopra il punto di accesso una o più garze sterili, fissate con della pellicola da girare intorno alla parte. Una volta finite le operazioni di igiene, si tolgono pellicola e garze e si verifica che la sede sia perfettamente asciutta ed integra.

Prezzo

da € a

DELTA VEN 1 G16 45MM

€ 250,00

DELTA VEN 1 G18 45MM

€ 250,00

DELTA VEN 1 G22 25MM

€ 250,00

DELTA VEN 2 G16 45MM

€ 365,00

DELTA VEN 2 G22 25MM

€ 365,00

DELTA VEN T G20 32MM

€ 250,00